Chi sonoChi sono

Riccardo VenturiDott.

Psicologo Clinico e Psicoterapeuta Breve Strategico

Classe 1981, ho studiato presso la facoltà di Psicologia di Bologna con specializzazione in Psicologia Clinica e di Comunità.

Accantonati gli studi per proseguire nel mio personale processo di maturazione, ho ripreso la mia formazione dieci anni più tardi presso la Scuola di Terapia Strategica di Arezzo, fondata e diretta dal Prof. Giorgio Nardone per imparare il modello di Psicoterapia Breve Strategica da lui insegnato.

Da allora, studio e applico le tecniche del Problem Solving Strategico in ambito clinico, aziendale e della performance per aiutare persone, coppie, famiglie ed organizzazioni a raggiungere i propri obiettivi.

Fornisco alle persone strumenti concreti e personalizzati per ottenere il cambiamento nel più breve tempo possibile cucendo ogni intervento sulle caratteristiche specifiche del cliente e del problema da risolvere. Credo che solo in questo modo sia possibile ottenere la massima efficacia e la massima efficienza possibile in un percorso personale di crescita e di reale cambiamento.

Elaboro percorsi volti alla soluzione di disturbi psicologici quali ansia, depressione, stress, ma anche dipendenza affettiva e crescita personale.

Il mio percorso personaleBio

Mi sono laureato in Psicologia nel 2006, ma per diversi motivi non ho intrapreso subito la professione di psicologo. Ho sempre pensato che per svolgere al meglio qualunque attività fosse fondamentale essere mossi dalla passione, ma dopo gli anni dell’università la mia passione per la materia era ormai completamente esaurita. Così ho deciso di non proseguire gli studi e dedicarmi ad altro: ho trascorso molto tempo viaggiando all’estero, soprattutto in India, imparando la nobile arte di fare il massimo con il minimo delle risorse a disposizione. Tornato stabilmente in Italia ho lavorato diversi anni per associazioni e cooperative impegnate a vario titolo nel sociale, oltre a portare avanti progetti personali nel settore dei servizi alla persona e all’impresa. 

Una decina di anni dopo sono stato costretto da alcune vicende inattese a ripensare al mio percorso formativo e a rimettermi in gioco, ripartendo dagli studi universitari. Mi sono rimesso sui libri, ho affrontato l’esame di stato e mi sono iscritto all’albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna. Questo era il primo passo per poter ripartire.

Il passo successivo è stato la scelta della Scuola di Specializzazione. Una scelta non facile, visto che uno dei motivi che mi spinse a non proseguire gli studi fu proprio il mio scetticismo nei confronti dei principali approcci di psicoterapia. Ammetto di aver attraversato un momento di grande sconforto.

E’ stato a quel  punto che, per pura casualità, ho sentito parlare di Terapia Strategica Breve, del prof. Giorgio Nardone e del Centro di Terapia Strategica di Arezzo. Ho subito capito di aver trovato la strada giusta per me. Ho subito capito che tipo di professionista sarei voluto diventare “da grande”.

In pochi giorni, sono stato ad un open day della scuola, ho sostenuto l’esame di ammissione e ho cominciato a frequentare il training per diventare psicoterapeuta breve strategico.

Da allora studio con passione le tecniche del Problem Solving Strategico ed il loro utilizzo per aiutare le persone a risolvere i propri problemi o a raggiungere i propri obiettivi, come il potenziamento delle performance, o lo sviluppo dei propri talenti.

L’obiettivo del problem solver strategico è quindi quello di cercare la soluzione e non la spiegazione. Sono infatti le soluzioni che spiegano i problemi e non viceversa. Concentrare il lavoro su ciò che non ha funzionato e continua a non dare risultati, così come ciò che ha funzionato e potrebbe essere ancora efficace fa sì che l’attenzione sia sempre focalizzata sulle attuali dinamiche di persistenza e cambiamento del problema, invece che sulle cause passate, relative alla sua formazione.

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