Eiaculazione precoce: cause psicologiche e possibili soluzioni
Quando la paura prende il controllo del rapporto
L’eiaculazione precoce è una delle difficoltà sessuali più diffuse nella popolazione maschile.
Le persone che soffrono di questo problema spesso lo vivono con:
- vergogna,
- frustrazione,
- senso di inadeguatezza,
- paura del giudizio,
- forte pressione emotiva.
Il problema non riguarda soltanto la durata del rapporto in sè, ma soprattutto l’ansia e la tensione che si sviluppano intorno alla sessualità nel suo complesso, che la rendono un argomento spiacevole e un’esperienza spesso da evitare.
Con il tempo il rapporto sessuale infatti tende a trasformarsi da momento di piacere a situazione vissuta con paura e preoccupazione, con il focus sempre orientato al problema della performance.
Cos’è l’eiaculazione precoce
Si parla di eiaculazione precoce quando l’eiaculazione avviene prima di quanto desiderato, in un modo che viene percepito spesso come un evento ineluttabile, inevitabile e completamente al di fuori dal proprio controllo, causando disagio personale e difficoltà nelle relazioni.
Nella stragrande maggioranza, il problema non ha cause di tipo medico e non sono rilevabili problemi di tipo fisiologico.
Il problema infatti è quasi sempre di origine psicologica ed è alimentato e mantenuto da:
- ansia da prestazione,
- paura di fallire,
- ipercontrollo,
- tensione emotiva,
- esperienze negative precedenti.
Più aumentano i tentativi della persona di controllare il problema e più il problema tende a ripresentarsi. generando di volta in volta maggiore ansia e maggiori sforzi di controllo.
I sintomi più frequenti
Chi soffre di eiaculazione precoce, oltre a non riuscire a godersi il rapporto sessuale, spesso sperimenta:
- forte tensione prima e durante il rapporto,
- paura di non riuscire a controllarsi,
- attenzione continua alle sensazioni corporee,
- ansia anticipatoria,
- evitamento dell’intimità,
- perdita di sicurezza sessuale.
Molti uomini riferiscono:
“Succede sempre troppo presto”
“Ho paura che accada di nuovo”
“Mi sento sotto pressione”
“Non riesco a rilassarmi”
Perché il problema tende a mantenersi
Dopo alcuni episodi vissuti con forte disagio ed imbarazzo, molte persone iniziano a mettere in atto dei tentativi di soluzione, ovvero dei tentativi di controllo del problema, che non risolvendolo, diventano il carburante stesso del problema:
- controllare continuamente le proprie sensazioni,
- monitorare ogni fase del rapporto,
- preoccuparsi prima dell’intimità,
- cercare tecniche per evitare il problema,
- ricorrere alla masturbazione prima di affrontare un rapporto,
- indugiare in infiniti preliminari,
- vivere il sesso con crescente tensione.
Ma come spesso accade per i problemi umani, più aumentano i tentativi di controllo, più si sperimenta la perdita di controllo sul problema e questo fa crescere l’ansia.
E più cresce l’ansia, più diventa difficile vivere la sessualità con la spontaneità necessaria alla sessualità per potersi esprimere in modo naturale ed appagante.
Il circolo che mantiene l’eiaculazione precoce
Il meccanismo che mantiene in vita il circolo vizioso del problema funziona così:
- si sperimenta il problema e compare la paura dell’insuccesso,
- aumentano i tentativi di controllo del sintomo,
- cresce la tensione fisica ed emotiva,
- peggiora la gestione dell’eccitazione,
- aumenta la frustrazione,
- il rapporto successivo viene vissuto con ancora più ansia.
Così il problema tende a consolidarsi, insuccesso dopo insuccesso.
Quando il problema influenza la coppia
Con il tempo l’eiaculazione precoce può influenzare la vita della persona in molti modi interferendo con:
- autostima,
- sicurezza personale,
- desiderio sessuale,
- comunicazione nella coppia,
- serenità relazionale.
Molte persone iniziano a evitare il confronto con il partner o a vivere l’intimità con crescente disagio. Con il passare del tempo la persona si convince di non riuscire a risolvere il problema e comincia a mettere in discussione anche la propria identità di uomo.
Perché cercare di controllarsi non funziona
Molti uomini, per cercare di risolvere il problema, mettono in atto dei tentativi di soluzione provando a:
controllare l’eccitazione,
concentrarsi il più possibile sulla performance,
distrarsi durante il rapporto per controllare l’eccitazione,
monitorare ogni sensazione.
Ma la sessualità non migliora attraverso il controllo ossessivo, anzi. Più aumenta la necessità di controllare, più cresce la tensione che alimenta il problema. L’attenzione è sempre orientata al problema e la persona, inconsapevolmente, alimenta proprio il problema che sta cercando di risolvere.
Come può aiutare la Psicoterapia Breve Strategica
La Psicoterapia Breve Strategica lavora sui meccanismi che mantengono attive tutte le componenti responsabili del problema:
- eiaculazione precoce,
- ansia da prestazione sessuale,
- paura del giudizio,
- insicurezza sessuale,
- evitamento dell’intimità,
- difficoltà relazionali legate alla sessualità.
L’obiettivo è aiutare la persona a interrompere progressivamente il circolo tra paura, controllo e tensione permettendola di vivere la sessualità in modo spontaneo, unica strada possibile per ottenere rapporti sessuali soddisfacenti per tutti.
Quando chiedere aiuto
Se l’eiaculazione precoce sta diventando fonte di sofferenza, insicurezza o difficoltà di coppia, intervenire precocemente può aiutarti a recuperare serenità, fiducia e spontaneità sessuale.
Nel mio studio mi occupo di:
- eiaculazione precoce,
- ansia da prestazione sessuale,
- disfunzione erettile psicologica,
- calo del desiderio,
- problemi relazionali e sessuali.
Ricevo presso Studio Action, a Ponte Ronca di Zola Predosa, vicino a Bologna, Casalecchio di Reno e Valsamoggia, e online.
