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Controllare tutto peggiora davvero il DOC?

Quando il controllo diventa parte del problema

Molte persone che soffrono di DOC o pensieri ossessivi sentono il bisogno continuo di:

  • controllare,
  • verificare,
  • rassicurarsi,
  • analizzare,
  • monitorare pensieri e situazioni.

Il controllo sembra dare sollievo momentaneo, ma col tempo il suo potere rassicurante diminuisce e il cervello inizia a richiederne sempre di più.

Perché il controllo sembra utile

Chi soffre di DOC spesso pensa:

  • “Se riesco a tenere tutto sotto controllo starò tranquillo”
  • “Devo essere sicuro al 100%”
  • “Non posso permettermi errori”
  • “Meglio verificare ancora”
  • “Se non controllo potrebbe succedere qualcosa”

Il controllo riduce temporaneamente l’ansia e dà l’illusione di poter esorcizzare le proprie paure.

I controlli più frequenti

Le compulsioni possono riguardare:

  • porte,
  • fornelli,
  • salute,
  • relazioni,
  • pensieri,
  • emozioni,
  • errori,
  • paura di fare del male,
  • paura di contaminazione.

Molti controlli sono comportamenti concreti, altri invece avvengono mentalmente:

  • ripensare continuamente,
  • analizzare,
  • cercare certezze,
  • monitorarsi,
  • chiedere rassicurazioni.

Il circolo che mantiene il DOC

Spesso il meccanismo che avvia e poi mantiene i disturbi ossessivo compulsivi funziona così:

  • compare un dubbio,
  • aumenta l’ansia,
  • la persona controlla in modo preventivo o riparatorio,
  • ottiene sollievo temporaneo,
  • il cervello aumenta il bisogno di controllo,
  • il dubbio ritorna ancora più forte.

Così il DOC si alimenta proprio attraverso i tentativi di controllo: rituali di azioni o di pensiero che vengono messi in atto in modo preventivo o riparatorio per scongiurare l’accadere di eventi spaventosi.

Quando il controllo occupa tutta la giornata

Il controllo in questi casi è così ben riuscito da non poterne più fare a me e con il tempo molte persone iniziano a:

  • perdere molto tempo nei controlli,
  • evitare situazioni vissute come pericolose,
  • vivere in tensione continua,
  • sentirsi mentalmente esauste,
  • dubitare continuamente di sé stesse.

Anche attività semplici possono diventare estremamente faticose perché per affrontarle la persona è costretta a mettere in atto tutta una serie di controlli che finiscono per sfinirla.

Perché la certezza assoluta non arriva mai

Il componente ossessiva della mente umana cerca continuamente:

  • sicurezza totale,
  • assenza completa di rischio,
  • controllo perfetto.

Ma l’incertezza fa parte della vita e non è possibile eliminarla in modo definitivo.

Più si cerca una certezza assoluta, più il cervello continua a produrre dubbi.

Come può aiutare la Psicoterapia Breve Strategica

La Psicoterapia Breve Strategica lavora sui meccanismi che mantengono:

  • DOC,
  • compulsioni e rituali,
  • controllo mentale,
  • rassicurazioni continue,
  • paura dell’incertezza.

L’obiettivo è aiutare la persona a interrompere progressivamente il circolo tra dubbio, controllo e ansia.

Quando chiedere aiuto

Se il bisogno di controllo sta occupando tempo, energie e serenità mentale, intervenire precocemente può aiutarti a interrompere il circolo ossessivo prima che si consolidi ulteriormente.

Nel mio studio mi occupo di:

  • DOC,
  • ossessioni,
  • pensieri intrusivi,
  • ansia,
  • controllo mentale e compulsioni.

Ricevo presso Studio Action, a Ponte Ronca di Zola Predosa, vicino a Casalecchio di Reno e Valsamoggia, e online.

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