Paura di perdere il controllo e fare del male
Quando i pensieri fanno paura
Molte persone vivono pensieri improvvisi e disturbanti che li spaventano e li fanno dubitare di se stessi:
“E se facessi del male a qualcuno?”
“E se perdessi il controllo?”
“E se facessi qualcosa contro la mia volontà?”
“E se diventassi pericoloso?”
Questi pensieri generano spesso:
- paura,
- vergogna,
- senso di colpa,
- bisogno continuo di controllo.
Più la persona si spaventa per questi pensieri, più la mente continua a riportarli in primo piano cominciando a creare dubbi, paure che spingono la persona ad agire per combatterli.
Perché questi pensieri sembrano così reali
Chi vive questo tipo di paure spesso interpreta i pensieri come un possibile segnale di perdita di controllo.
In realtà il problema non è il pensiero in sé, la nostra mente produce spesso immagini spiacevoli e sgradite. Il problema risiede nel significato minaccioso che la persona attribuisce al pensiero che influisce in modo concreto sul modo in cui la persona reagisce ad esso.
Non riuscendo a scacciare certi pensieri dalla propria testa, le persone iniziano a dubitare si se stesse e a chiedersi:
“Se penso questa cosa significa che potrei farla davvero?”
“Perché la mia mente produce questi pensieri?”
“Sto diventando pericoloso per me stesso o per gli altri?”
Queste domande però, lungi dall’aiutare, aumentano ulteriormente l’allarme interno e spingono maggiormente la persona a verificare e controllare.
Il controllo mentale mantiene il problema
Alcuni dei tentativi più comuni di affrontare questo tipo di situazioni portano le persone continuamente a:
- controllare i propri pensieri,
- verificare di essere “normali”,
- evitare certe situazioni,
- monitorare le proprie reazioni,
- mettersi alla prova,
- cercare continue rassicurazioni.
Ma più la mente cerca di eliminare il pensiero, più continua a focalizzarsi su di esso creando in circolo vizioso che lega insieme la paura e i tentativi di combatterla.
Così il cervello resta intrappolato in uno stato di allerta costante.
Quando la paura diventa ossessione
Con il tempo molte persone possono arrivare a dubitare di se stessi al punto da mettere in atto continue precauzioni ed evitamenti per scongiurare ogni rischi. Possono ad esempio:
- evitare coltelli o oggetti percepiti come pericolosi,
- evitare bambini o persone fragili,
- controllare continuamente le proprie intenzioni,
- analizzare ogni emozione o impulso,
- chiedere continue rassicurazioni.
Questi tentativi danno solo un sollievo temporaneo, ma mantengono il cervello focalizzato sul rischio di perdere il controllo alimentando di fatto il problema stesso.
Il paradosso del controllo
Il meccanismo è questo: più una persona teme di perdere il controllo, più cerca di controllarsi e più aumenta il controllo mentale, più i pensieri diventano presenti, invasivi e reali.
Così il problema non viene mantenuto dal desiderio di fare del male, ma dalla continua lotta contro quei pensieri attraverso tentativi di soluzione disfunzionali.
Quando il dubbio occupa tutta la giornata
Protratti nel tempo questi problemi finiscono per condizionare pesantemente la vita e le persone finiscono per:
- pensare continuamente al problema,
- monitorarsi costantemente,
- prendere costantemente precauzioni,
- vivere nella paura e nella vergogna,
- isolarsi,
- sentirsi diverse o “sbagliate”.
In realtà, proprio il fatto che questi pensieri provochino così tanta paura indica spesso quanto siano lontani dai reali desideri della persona.
Come può aiutare la Psicoterapia Breve Strategica
La Psicoterapia Breve Strategica lavora sui meccanismi che mantengono:
- la paura di perdere il controllo,
- il controllo mentale continuo,
- le ossessioni,
- il bisogno di rassicurazioni compulsive,
- gli evitamenti.
L’obiettivo è creare una strategia che possa aiutare la persona ad interrompere progressivamente il circolo tra paura, controllo e pensieri intrusivi.
Quando chiedere aiuto
Se la paura di perdere il controllo o fare del male sta creando ansia continua, evitamenti o forte sofferenza, condizionando la tua serenità e la sicurezza in te stesso, intervenire precocemente può aiutarti a interrompere il circolo ossessivo.
Nel mio studio mi occupo di:
- DOC,
- pensieri intrusivi,
- ansia,
- ossessioni,
- attacchi di panico e paure intense.
Ricevo a Zola Predosa, vicino a Bologna e Casalecchio di Reno, e online.
