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Risvegli notturni improvvisi: cause psicologiche

Quando ci si sveglia nel cuore della notte

Molte persone provano l’esperienza di svegliarsi improvvisamente durante la notte sperimentando sensazioni negative come:

  • tachicardia,
  • agitazione,
  • mente attiva,
  • senso di allarme,
  • difficoltà a riaddormentarsi.

Spesso il risveglio avviene sempre negli stessi orari:

  • tra le 2 e le 4 del mattino,
  • dopo sogni agitati,
  • con la sensazione di essere immediatamente “in allerta”.

Più la persona è preoccupata da questi risvegli, più il cervello inizia ad associare la notte a esperienze di tensione, disagio ed ansia e la persona, per difendersi dal problema, inizia ad esercitare diverse forme di controllo razionale che generalmente complicano il problema invece di risolverlo.

Perché la mente si riattiva di notte

Durante la notte il livello di controllo mentale si abbassa la psiche è libera di muoversi senza le inibizioni tipiche della veglia.

Nella maggior parte dei casi questo si traduce in:

  • ansia,
  • preoccupazioni,
  • tensioni accumulate,
  • pensieri irrisolti

che progressivamente diventano sempre più presenti e spingono le persone ad applicare con più determinazione le varie forme di controlla razionale di cui abbiamo gia parlato.

Il cervello entra in uno stato di attivazione che può provocare risvegli improvvisi e difficoltà a riaddormentarsi.

I sintomi più frequenti

Chi soffre di risvegli notturni improvvisi spesso riferisce di aprire gli occhi e percepire:

  • cuore accelerato,
  • senso di allarme,
  • agitazione improvvisa,
  • mente che corre,
  • paura di non riaddormentarsi,
  • controllo continuo dell’orario,
  • tensione fisica.

Cresce la paura di non riuscire a dormire e il momento di andare a letto diventa una preoccupazione molto forte proprio per la paura di risvegliarsi.

La paura di non dormire mantiene il problema

Dopo alcuni episodi di risveglio notturno, il cervello inizia a entrare in allerta già nel momento in cui si avvicina il tempo di dormire.

Nella mente si affollano pensieri come:

“E se mi risvegliassi di nuovo?”
“Domani sarò distrutto.”
“Devo assolutamente dormire.”
“Non posso passare un’altra notte così.”

Questi pensieri hanno l’effetto di amplificare:

  • tensione,
  • ipercontrollo,
  • attenzione verso il sonno.

Più il sonno viene controllato, più diventa fragile e addormentarsi con il terrore di svegliarsi nel cuore della notte non fa che rendere più probabile un risveglio nel cuore della notte.

Quando il controllo peggiora i risvegli

Quando le persone soffrono di questo disturbo iniziano a:

  • guardare continuamente l’orologio,
  • monitorare quanto dormono,
  • cercare di forzarsi a dormire,
  • restare a letto in allerta,
  • analizzare ogni sensazione corporea.

Questi tentativi di soluzione sembrano utili, ma hanno l’unico risultato di mantenere il cervello focalizzato sul problema, aumentando la sensibilità al problema stesso e la probabilità che capiti di nuovo.

Più il cervello teme il risveglio notturno, più resta sensibile a ogni minima attivazione interna, creando una profezia che si autoavvera.

Il circolo che mantiene i risvegli notturni

Il meccanismo che mantiene ed alimenta il problema funziona così:

  • compare un risveglio,
  • si innesta la paura,
  • il cervello entra in allerta,
  • cresce il controllo del sonno,
  • aumenta l’ansia notturna,
  • il sonno diventa più fragile.

Così il problema non viene mantenuto soltanto dal risveglio iniziale, ma soprattutto dalla paura e dai tentativi di controllo che la persona mette in atto successivamente alla comparsa del problema.

Come può aiutare la psicoterapia breve strategica

La psicoterapia breve strategica lavora sui meccanismi che mantengono:

  • insonnia,
  • ansia notturna,
  • ipercontrollo,
  • paura di non dormire,
  • monitoraggio continuo del sonno.

L’obiettivo è aiutare la persona a interrompere progressivamente il circolo tra paura, tentativi di controllo e risvegli notturni.

Quando chiedere aiuto

Se i risvegli notturni stanno diventando frequenti e stanno aumentando ansia, stanchezza o paura della notte, intervenire precocemente può aiutarti a evitare che il problema si consolidi.

Nel mio studio mi occupo di:

  • insonnia,
  • ansia,
  • attacchi di panico,
  • stress,
  • ossessioni e ipercontrollo.

Ricevo a Zola Predosa, vicino a Bologna e Casalecchio di Reno, e online.

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