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Psicoterapia breve strategica per ansia e panico

Quando ansia e panico iniziano a limitare la vita

Molte persone convivono per mesi o anni con:

  • ansia continua,
  • attacchi di panico,
  • paura di stare male, ammalarsi o morire,
  • bisogno di mantenere un continuo controllo del corpo,
  • evitamento di situazioni percepite come pericolose,
  • paura della paura.

Con il tempo il problema non riguarda più soltanto i sintomi che vengono percepiti, ma il modo stesso in cui il cervello inizia a percepire:

  • luoghi,
  • situazioni,
  • sensazioni fisiche,
  • emozioni.

Anche semplici attività quotidiane possono diventare fonte di forte tensione.

Perché ansia e panico si mantengono nel tempo

Le persone che sperimentano forte ansia o attacchi di panico mettono in atto dei tentativi di soluzione del problema per evitare spiacevoli esperienze. In modo razionale cercano continuamente di:

  • controllare il respiro,
  • monitorare il battito,
  • calmarsi immediatamente,
  • evitare luoghi o situazioni,
  • chiedere rassicurazioni,
  • prevenire ogni possibile attacco.

Questi tentativi sembrano utili ma non risolvono il problema. Finiscono col tempo per diventare parte stessa del problema e mantengono il cervello in uno stato di allerta continua.

E’ un meccanismo paradossale: più aumentano i tentativi di controllo, più aumentano le perdite di controllo.

I sintomi più frequenti

Chi soffre di ansia e panico può sperimentare:

  • tachicardia,
  • fiato corto,
  • vertigini,
  • tensione muscolare,
  • paura di morire,
  • paura di impazzire,
  • insonnia,
  • iperattivazione mentale.

Dopo un primo destabilizzante episodio di panico, le persone iniziano a vivere con la paura costante che il panico possa tornare improvvisamente e si viene a creare quella che viene definita paura della paura.

Il circolo che mantiene il problema

Come in ogni altro problema umano il meccanismo che lo mantiene è un circolo vizioso tra percezioni e reazioni e funziona così:

  • compare una sensazione fisica,
  • il cervello la interpreta come pericolosa,
  • aumenta la paura,
  • cresce il controllo del corpo,
  • aumentano i sintomi,
  • il panico si intensifica.

Così il cervello associa progressivamente paura e sensazioni corporee.

Come lavora la Psicoterapia Breve Strategica

La psicoterapia breve strategica si concentra sui meccanismi che mantengono e alimentano i problemi:

  • ansia,
  • attacchi di panico,
  • paura della paura,
  • evitamenti,
  • ipercontrollo,
  • ansia anticipatoria.

L’obiettivo non è soltanto comprendere il problema, ma modificare concretamente il modo in cui si alimenta nel presente.

Quando il cambiamento diventa possibile

Molte persone iniziano a stare meglio quando:

  • interrompono il controllo continuo,
  • riducono l’allerta costante,
  • smettono di combattere ogni sintomo,
  • recuperano gradualmente sicurezza e libertà.

Il cambiamento avviene quando il cervello smette di interpretare continuamente il corpo e le sensazioni come un pericolo.

Quando chiedere aiuto

Se ansia e attacchi di panico stanno limitando libertà, serenità o qualità della vita, intervenire precocemente può aiutarti a interrompere il circolo che mantiene il problema.

Nel mio studio mi occupo di:

  • ansia,
  • attacchi di panico,
  • insonnia,
  • ossessioni,
  • ipercontrollo e paura dell’incertezza.

Ricevo presso Studio Action, a Ponte Ronca di Zola Predosa, vicino a Casalecchio di Reno e Valsamoggia, e online.

svgAnsia e bisogno di controllo: il circolo che mantiene il problema
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svgOssessioni sulla salute e paura delle malattie