Ansia continua: quando la mente non riesce a spegnersi
Quando il cervello resta sempre attivo
Molte persone vivono con la sensazione di avere la mente continuamente accesa:
- pensieri continui,
- preoccupazioni costanti,
- difficoltà a rilassarsi,
- bisogno di controllare tutto,
- impossibilità di “staccare”.
Anche nei momenti di pausa il cervello continua a lavorare:
- analizza ogni cosa, dentro e fuori,
- prevede continuamente problemi,
- controlla in modo ossessivo ogni situazione,
- cercare costantemente soluzioni.
La tensione mentale diventa costante.
Come si manifesta l’ansia continua
L’ansia continua non compare in modo inaspettato ed esplosivo, come un attacco di panico.
Spesso viene raccontata come:
- agitazione persistente,
- tensione fisica,
- senso di allarme costante,
- iperattivazione mentale,
- stanchezza mentale,
- difficoltà di concentrazione.
Molto spesso nei racconti che le persone riferiscono si sente spesso:
“Non riesco mai a rilassarmi”
“La mia mente non si ferma mai”
“Penso continuamente a tutto”
I sintomi più frequenti
Chi soffre di ansia continua può sperimentare:
- tachicardia,
- tensione muscolare,
- insonnia,
- irritabilità,
- nodo allo stomaco,
- stanchezza,
- difficoltà a dormire,
- bisogno continuo di controllo.
Spesso il corpo resta in uno stato di attivazione costante anche quando non esiste un pericolo reale.
Perché più cerchi di controllare più aumenta l’ansia
I tentativi di soluzione più comuni di fronte all’ansia comprendono:
- il tentativo di prevedere tutto e prendere precauzioni,
- il tentativo di evitare errori,
- il tentativo di controllare ogni situazione,
- la ricerca continua di rassicurazioni,
- il tentativo di eliminare ogni dubbio.
Questi tentativi sembrano utili, ma mantengono il cervello focalizzato sul pericolo, in una modalità di allerta permanente che rende più suscettibili ai segnali che scatenano l’ansia.
Più aumenta il controllo, più la mente resta in allerta, più si percepisce il pericolo, più aumenta il controllo…
Quando il pensiero diventa un circolo continuo
Le persone che vivono costantemente nell’ansia riferiscono di:
- rimuginare continuamente,
- ripensare alle situazioni,
- immaginare scenari negativi,
- analizzare ogni dettaglio,
- monitorare continuamente sé stesse.
Tutti questi comportamenti sono tentativi di soluzione che la persona mette in atto per controllare l’ansia che, non riuscendo a risolvere il problema, innescano con esso un pericoloso circolo vizioso:
- si percepisce un problema,
- si reagisce ad esso tentando di risolverlo
- si aggrava il problema
- si applicano le soluzioni con maggiore determinazione e forza…
Più si cerca di “spegnere la mente”, più i pensieri diventano presenti.
Come può aiutare la psicoterapia breve strategica
La psicoterapia breve strategica lavora sui meccanismi che mantengono:
- ansia,
- rimuginio,
- controllo mentale,
- iperattivazione,
- paura dell’incertezza.
L’obiettivo è aiutare la persona a interrompere progressivamente il circolo tra paura, controllo e pensieri continui.
Quando chiedere aiuto
Se l’ansia sta limitando serenità, sonno, relazioni o qualità della vita, intervenire precocemente può aiutarti a evitare che il problema si consolidi.
Nel mio studio mi occupo di:
- ansia,
- attacchi di panico,
- insonnia,
- ossessioni,
- stress e ipercontrollo.
Ricevo presso Studio Action, a Ponte Ronca di Zola Predosa, vicino a Casalecchio di Reno e Valsamoggia, e online.
