Rimuginare continuamente: come si alimenta il problema
Quando la mente non riesce a fermarsi
Molte persone rimuginano in continuazione, impegnate nel tentativi di gestire:
- problemi,
- dubbi,
- sensi di colpa,
- rancor
- paure.
La mente torna ripetutamente sugli stessi pensieri ed è costretta a rimanere sempre concentrata su di essi per:
- trovare una soluzione,
- ottenere certezza,
- prevenire errori,
- controllare il futuro.
Ma questi tentativi di soluzione non funzionano e più ci si sforza nel tentativo di combattere e controllare i pensieri, più il cervello resta intrappolato nel problema.
Cos’è il rimuginio
Il rimuginio è un’attività mentale continua e ripetitiva.
La persona che rimugina lo fa nel tentativo costante di:
- analizzare,
- prevedere,
- controllare,
- capire perfettamente.
Questi tentativi di soluzione vengono applicati perché sembrano razionali, logici, ma non avendo l’effetto di risolvere il problema, innescano un circolo vizioso che mantiene il cervello in uno stato di allerta costante.
I pensieri più frequenti
Chi soffre di rimuginio continuo riferisce di pensare:
“E se succedesse qualcosa?”
“E se avessi sbagliato?”
“Devo capire meglio”
“Non posso smettere di pensarci”
“Finché non trovo la risposta non starò tranquillo”
Questo tipo di pensieri aumentano i dubbi e l’ansia e la persona si trova a vivere in uno stato di tensione mentale continua che nel lungo periodo può portare allo sfinimento.
Perché più pensi più peggiora
In base al tipo pensieri che vengono fatti, i tentativi di soluzione più comuni di soluzione sono:
- trovare la risposta perfetta,
- eliminare il dubbio,
- ottenere certezza assoluta,
- prevedere ogni rischio,
- controllare i pensieri.
Questo porta a tenere impegnato il cervello anche per l’intera giornata, alla ricerca di un modo per risolvere definitivamente il proprio problema. Tutte le attenzioni rivolte al problema non fanno che mantenerlo sempre presente e di volta in volta il pensiero torna ancora più forte.
Quando il rimuginio occupa tutta la giornata
Con il passare del tempo, il circolo vizioso tra problema e soluzione disfunzionale ha come risultato un costante peggioramento del problema. Alcune persone riportano di:
- pensare al problema già al risveglio,
- rimuginare per ore non riuscendo a spostare la propria attenzione su altro,
- rileggere mentalmente situazioni passate,
- immaginare scenari futuri pericolosi.
Con il tempo la persona sente di fare sempre più fatica a:
- rilassarsi,
- concentrarsi,
- vivere il presente,
- interrompere il flusso mentale.
Il circolo che mantiene il rimuginio
Il meccanismo che mantiene in vita questo tipo di problemi solitamente funziona così:
- compare un dubbio o una paura,
- la persona inizia a pensarci,
- aumenta il bisogno di controllo,
- cresce l’ansia,
- il cervello resta focalizzato sul problema,
- il pensiero ritorna continuamente.
Più si tenta di eliminare completamente il dubbio, più il cervello continua a produrre nuovi pensieri.
Rimuginio, DOC e ansia
Il rimuginio compare frequentemente:
nell’ansia,
nel DOC,
nei pensieri intrusivi,
nella paura del giudizio,
nella paura di sbagliare,
nei problemi relazionali.
Molte persone sentono di non riuscire più a “staccare mentalmente”.
Come può aiutare la Psicoterapia Breve Strategica
La Psicoterapia Breve Strategica lavora sui meccanismi che mantengono:
- rimuginio continuo,
- controllo mentale,
- bisogno di certezza,
- ossessioni,
- ansia e paura.
L’obiettivo è aiutare la persona a interrompere progressivamente il circolo tra dubbio, controllo e pensieri ripetitivi.
Quando chiedere aiuto
Se il rimuginio sta occupando gran parte delle tue giornate, sei sempre in ansia, percepisci stanchezza mentale o hai difficoltà relazionali, intervenire precocemente può aiutarti a interrompere il circolo mentale che mantiene il problema.
Nel mio studio mi occupo di:
- DOC,
- pensieri intrusivi,
- ansia,
- rimuginio,
- ossessioni e controllo mentale.
Ricevo presso Studio Action, a Ponte Ronca di Zola Predosa, vicino a Casalecchio di Reno e Valsamoggia, e online.
