Ansia da prestazione: come nasce e come si mantiene
Quando la paura di sbagliare blocca tutto
L’ansia da prestazione compare quando una persona sente di dover dimostrare continuamente qualcosa:
- essere all’altezza,
- fare bene,
- non sbagliare,
- non deludere gli altri,
- ottenere risultati perfetti.
Può comparire in tutti i contesti nei quali alla persona sono richieste delle prestazioni o devono essere raggiunti determinati risultati:
- sul lavoro,
- all’università,
- nello sport,
- nelle relazioni,
- durante esami, colloqui o semplici interazioni sociali.
Le persone che provano ansia da prestazione vivono costantemente con un solo pensiero in mente:
“Non posso permettermi di sbagliare.”
Ed è proprio esercitando su se stessi questa pressione che si crea il circolo vizioso che continua a mantenere elevata l’ansia.
Come nasce l’ansia da prestazione
Esistono diverse motivazioni che possono portare una persona a sviluppare l’ansia da prestazione:
- paura del giudizio,
- aspettative elevate o irrealistiche,
- perfezionismo,
- bisogno di approvazione,
- paura del fallimento.
Ognuna di queste caratteristiche può portare persona a prendere precauzioni e a controllare continuamente:
- ciò che dice,
- ciò che fa,
- come appare agli altri,
- ogni possibile errore.
Più aumenta il controllo, più diminuisce spontaneità e sicurezza, innescando un circolo vizioso che viene costantemente alimentato nel tentativo di combatterlo.
I sintomi più frequenti
Chi soffre di ansia da prestazione può sperimentare tutti i sintomi fisici collegati all’emozione della paura:
- tachicardia,
- tensione muscolare,
- vuoti mentali,
- blocco emotivo,
- tremori,
- difficoltà di concentrazione.
La paura del giudizio, la paura di parlare, l’autosvalutazione possono arrivare al punto che molte persone evitano completamente qualunque situazione in cui potrebbero sentirsi esposte al giudizio altrui.
Perché più cerchi di controllarti più peggiori
I tentativi di soluzione più comuni mirano a mitigare la paura attraverso precauzioni e controlli:
- controllare ogni dettaglio,
- prepararsi in modo ossessivo,
- evitare errori,
- monitorare continuamente le proprie reazioni,
- cercare perfezione assoluta.
Ma più la persona si sforza di essere perfetta, più aumentano:
- tensione,
- paura di sbagliare,
- ansia.
Man mano che la situazione si aggrava, anche le più semplici attività quotidiane diventano fonte di pressione.
Quando la paura del giudizio prende il sopravvento
Quando il problema si è ormai strutturato, le persone iniziano a vivere ogni situazione come un esame:
- temono figuracce,
- interpretano negativamente piccoli errori,
- si confrontano continuamente con gli altri,
- si sentono sempre “meno capaci”.
Il giudizio degli altri diventa una preoccupazione costante nella mente di queste persone e più aumenta il bisogno di fare bene, più cresce la paura di non riuscirci.
Il circolo che mantiene l’ansia da prestazione
Il circolo vizioso che alimenta e mantiene il problema funziona così:
- compare paura del giudizio,
- aumenta l’ansia,
- la persona si controlla,
- cerca perfezione,
- perde spontaneità,
- aumenta la paura di sbagliare.
Più si cerca di eliminare completamente la possibilità di errore, più si cerca la perfezione, più cresce il blocco che fa sentire sempre più incapaci.
Come può aiutare la psicoterapia breve strategica
La psicoterapia breve strategica lavora sui meccanismi che mantengono l’ansia da prestazione:
- ipercontrollo,
- perfezionismo,
- paura del giudizio,
- evitamento,
- autosvalutazione.
L’obiettivo è aiutare la persona a interrompere progressivamente questi circoli disfunzionali e recuperare spontaneità, sicurezza e libertà personale.
Quando chiedere aiuto
Se l’ansia da prestazione sta limitando uno qualunque dei vari ambiti di vita (studio, lavoro, relazioni, famiglia) o se sta interferendo con la serenità personale, intervenire precocemente può aiutare a interrompere il circolo della paura e del controllo.
Nel mio studio mi occupo di:
- ansia,
- autostima,
- paura del giudizio,
- blocchi emotivi,
- ossessioni e attacchi di panico.
Ricevo a Zola Predosa, vicino a Bologna e Casalecchio di Reno, e online.
