Come calmare un attacco di panico velocemente
Quando il panico arriva all’improvviso
Un attacco di panico può comparire improvvisamente, anche in assenza di un pericolo reale.
Le principali sensazioni che le persone riferiscono in occasione di un attacco di panico sono:
- tachicardia improvvisa,
- fiato corto,
- vertigini,
- tremori,
- paura di morire,
- sensazione di perdere il controllo,
- paura di impazzire.
In quei momenti il cervello interpreta le sensazioni alimentate dal panico come una minaccia reale e il corpo entra in uno stato di allerta intensa, che può portare ad un vero e proprio tilt psicofisico.
Perché il panico aumenta così rapidamente
Durante un attacco di panico, nel tentativo di controllare le proprie reazioni fisiologiche, le persone cercano immediatamente di:
- controllare il respiro,
- calmarsi a tutti i costi,
- bloccare le sensazioni,
- capire cosa sta succedendo,
- evitare che il panico aumenti.
Ma più si cerca di combattere il panico, più il cervello interpreta la situazione come pericolosa, creando un effetto di amplificazione delle sensazioni e i sintomi aumentano ancora.
I sintomi più frequenti
Chi soffre di attacchi di panico può sperimentare una vasta gamma di sintomi fisici e mentali:
- tachicardia,
- senso di soffocamento,
- pressione al petto,
- sudorazione,
- vertigini,
- tensione muscolare,
- paura di svenire,
- paura di morire.
Di solito, una volta che la persona ha sperimentato un attacco di panico, sviluppa quella che viene chiamata paura della paura, ovvero la paura che possa ritornare un altro attacco di panico.
Il circolo che mantiene il panico
Il meccanismo che mantiene ed alimenta il problema degli attacchi di panico funziona in questo modo:
- compare una sensazione fisica,
- si sperimenta la paura,
- il cervello entra in allerta,
- cresce il controllo del corpo,
- aumentano i sintomi,
- la paura diventa ancora più intensa.
Più si tenta di eliminare immediatamente paura e sintomi, più il cervello continua ad alimentarli.
Cosa peggiora un attacco di panico
I comportamenti che le persone mettono in atto nel tentativo di combattere gli attacchi di panico che invece di risolvere, peggiorano il problema sono:
- il controllo continuo del respiro,
- il monitoraggio del battito,
- la ricerca di rassicurazioni,
- evitare luoghi o situazioni,
- la paura costante del prossimo attacco.
Con il tempo il cervello può iniziare ad associare determinati luoghi o situazioni al panico e la persona comincia ad mettere in atto evitamenti o a prendere precauzioni nel caso sappia di doverli affrontare. Questi tentativi di soluzione cominciamo a imporre forti limitazioni alla vita del panicante e contribuiscono al mantenimento del problema.
Come può aiutare la Psicoterapia Breve Strategica
La psicoterapia breve strategica lavora sui meccanismi che mantengono:
- attacchi di panico,
- paura della paura,
- controllo del corpo,
- evitamenti,
- ansia anticipatoria.
L’obiettivo di un percorso di Terapia Breve Strategica per gli attacchi di panico è aiutare la persona a interrompere progressivamente il circolo tra paura, controllo e panico.
Quando chiedere aiuto
Se gli attacchi di panico stanno limitando libertà, lavoro, sonno o relazioni, intervenire precocemente può aiutarti a evitare che il problema si consolidi.
Nel mio studio mi occupo di:
- ansia,
- attacchi di panico,
- insonnia,
- ossessioni,
- paura del controllo e iperattivazione mentale.
Ricevo presso Studio Action, a Ponte Ronca di Zola Predosa, vicino a Casalecchio di Reno e Valsamoggia, e online.
