Paura del giudizio degli altri
Quando senti di essere sempre osservato
Alcune persone vivono con la costante sensazione di essere sempre sotto giudizio che si manifesta in vari modi:
- paura di fare brutta figura,
- paura di sbagliare,
- paura di essere criticati,
- paura di non essere abbastanza.
Anche le più semplici situazioni relazionali possono diventare fonte di forte tensione:
- parlare davanti agli altri,
- esporsi all’interno di un gruppo,
- dire la propria opinione,
- essere al centro dell’attenzione.
Il cervello impara a temere le interazioni sociali ed entra in allerta tutte le volte che si prospetta la possibilità di essere esposti al giudizio altrui.
Perché il giudizio fa così paura
La paura del giudizio nasce dal bisogno dell’individuo di:
- essere approvato,
- non deludere,
- evitare errori,
- sentirsi all’altezza.
La persona che teme il giudizio altri lotta contro la possibilità che si realizzi la situazione temuta. Per questo motivo inizia a esercitare maggiore controllo su se stessa e, quando possibile, prende precauzioni:
- analizza ciò che dice,
- monitora il proprio comportamento,
- è preoccupata delle reazioni degli altri,
- cerca di evitare figuracce,
- non si espone.
Più aumentano i tentativi di controllo e le precauzioni, più diminuisce la spontaneità e la sicurezza in se stessi.
I sintomi più frequenti
Chi soffre di paura del giudizio può sperimentare:
- ansia sociale,
- rossore,
- tachicardia,
- tremori,
- vuoti mentali,
- forte autocritica,
- blocco emotivo,
- evitamento di situazioni sociali.
A causa di queste sensazioni, molte persone iniziano a evitare:
- incontri,
- esposizioni pubbliche,
- nuove situazioni,
- contesti in cui potrebbero sentirsi valutate.
Il controllo mantiene il problema
Le modalità con cui le persone cercano di combattere il problema rientrano tutte nella categoria dei tentativi di controllo e delle precauzioni:
- apparire perfetti,
- non sbagliare,
- controllare ogni dettaglio,
- prepararsi in modo eccessivo,
- evitare situazioni rischiose.
Questi tentativi sembrano utili perché danno alla mente l’illusione di avere il controllo della situazione, ma allo stesso tempo risultano estremamente dannosi perché aumentano:
- tensioni,
- paura,
- eccessivo controllo su se stessi,
- insicurezza.
Così ogni situazione sociale viene vissuta come un importantissimo esame, quello da cui dipendono le sorti di tutta una vita, ogni volta.
Quando il cervello vive sempre in allerta
Quando la paura del giudizio diventa una patologia, le persone finiscono per:
- analizzare continuamente ciò che hanno detto,
- ripensare continuamente agli errori,
- confrontarsi con gli altri,
- interpretare negativamente ogni reazione delgi altri.
Il giudizio degli altri diventa il centro della propria attenzione.
E più aumenta il bisogno di fare “bella figura”, più cresce la paura di sbagliare.
Il circolo che mantiene la paura del giudizio
Il meccanismo che alimenta la paura del giudizio funziona così:
- compare paura del giudizio,
- aumenta l’ansia nelle situazioni espositive,
- la persona controlla e prende precauzioni,
- perde spontaneità,
- vive male la situazione,
- aumenta ulteriormente la paura.
Più si tenta di eliminare completamente il rischio di essere giudicati, più il circolo vizioso viene alimentato.
Come può aiutare la psicoterapia breve strategica
La Psicoterapia Breve Strategica lavora sui meccanismi che mantengono:
- paura del giudizio,
- ansia sociale,
- ipercontrollo,
- evitamento,
- autosvalutazione.
L’obiettivo è aiutare la persona a interrompere progressivamente il circolo tra paura, controllo e precauzioni.
Quando chiedere aiuto
Se la paura del giudizio sta limitando relazioni, lavoro o serenità personale, intervenire precocemente può aiutarti a recuperare maggiore libertà e sicurezza.
Nel mio studio mi occupo di:
- ansia sociale,
- autostima,
- paura del giudizio,
- blocchi emotivi,
- ansia e attacchi di panico.
Ricevo a Zola Predosa, vicino a Bologna e Casalecchio di Reno, e online.
